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AUGUSTO ATTILI

Laboratorio d'Arti Figurative

BIOGRAFIA

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AUGUSTO ATTILI (Roma 1946).

manifesta fin da giovanissimo una spiccata tendenza per le arti figurative ed in particolare per il disegno, che continuerà a coltivare con passione fino a quando, intrapresi gli studi classici e laureatosi in giurisprudenza, si troverà impegnato in settori che imporranno alla sua attività artistica, per diversi anni, inevitabili soluzioni di continuità, senza tuttavia determinarne un distacco definitivo ma solo un provvisorio rallentamento, sempre accompagnato dal progetto, mai abbandonato, di riprendere in mano i pennelli con rinnovata energia e determinazione. L'incontro con Alessandro Prayer, pittore romano trasferitosi a Giove intorno alla metà degli anni 80, è determinante: aperto ed estroverso, Prayer apre le porte del suo studio a chiunque voglia dedicarsi seriamente alla pittura: lo fa per passione, non certo per interesse: i suoi corsi sono assolutamente gratuiti, quello che chiede ai suoi allievi è solo costanza e determinazione. Attili frequenterà per diversi anni il suo studio, stabilendo con il maestro anche un sincero e duraturo rapporto di amicizia. Negli stessi anni frequenterà anche altri artisti, diversi tra loro per stili, attitudini, tendenze, ma l'esperienza con Prayer risulterà determinante per la sua formazione marcatamente postimpressionista, che caratterizzerà in modo indelebile il suo modo di proporsi. Alla fotografia come strumento di espressione e comunicazione Attili approda a rivoluzione digitale già avviata, grazie anche al determinante supporto di buoni maestri, come Simone Casu, autore , tra l'altro, di pregevoli pubblicazioni d'arte, e Giulio Pace, fotografo che si divide tra Pescara e Cuba, dove collabora con l'università dell'Avana con stages nei campi della fotografia digitale e della postproduzione. “Credo che proprio questa epocale trasformazione della fotografia dall'analogico al digitale “– dirà Attili- “ abbia molto influito sulla decisione di avvalermi di questo ulteriore strumento di comunicazione. Del resto, non avendo alcun interesse a definirmi in un unico linguaggio, non trovo affatto controproducente esprimermi, a seconda di ciò che intendo rappresentare, con lo strumento che di volta in volta ritengo più adeguato al risultato che intendo raggiungere”. About PhotoQuale che sia la tecnica utilizzata, comunque, è sempre presente nei lavori di Attili la tendenza ad anteporre alla perfezione della forma una intensa ricerca sostanziale. Nella pittura in particolare, che si estrinseca in ambito figurativo caratterizzandosi prevalentemente in ritratti e paesaggi, emerge in modo evidente un graduale distacco dalla precisione del tratto e dalle descrizioni di elementi non essenziali, per entrare rapidamente nel vivo della scena ; questo aspetto si rileva in modo evidente nella sua più recente produzione, dove numerosi dettagli formali vengono sacrificati alla semplificazione, nell'ambito del suo particolare quanto personalissimo percorso stilistico che lui stesso ama definire “essenzialismo”. Dopo la partecipazione ad alcune mostre collettive in periodi precedenti, la prima personale, a Giove, nel 1998 in occasione del festival “Il sole e la luna” compendia buona parte delle esperienze maturate nello studio di Prayer; segue la partecipazione a “IncontrARTI” (Gualdo Tadino, ottobre 2000), quindi entra nel gruppo di artisti di Galleriaumbriaarte, che promuoverà i suoi lavori in varie città italiane e in occasione di importanti eventi. Appartengono a questo periodo le collettive a Palazzo dei Sette (Orvieto, maggio 2004) e “Terre umbre” Amelia (dicembre 2005). Nello stesso anno partecipa alla mostra “Esiti di laboratorio”, una retrospettiva promossa dal Maestro Alessandro Prayer sui lavori più significativi realizzati nel corso degli anni dai suoi allievi. About PhotoNei mesi di dicembre 2007 e gennaio2008, con una sua personale presso il Museo Archeologico di Amelia propone attraverso i suoi dipinti un'immagine inedita della sua città, con il Patrocinio dell' Amministrazione Comunale. Nel maggio 2008 è a Torino (Villa Gualino) con Galleriaumbriaarte, seguono altre mostre promosse dalla stessa galleria a Spoleto, tra 1l 2010 e il 2011, in occasione del Festival dei Due Mondi e in concomitanza di altri eventi. Nell' anno scolastico 2012/2013, in attuazione del programma triennale “Teniamoci per mano”promosso da Arciragazzi e Direzione Didattica Jole Orsini con la partecipazione di tutte le principali Associazioni presenti sul territorio elabora, con i ragazzi della 3^ e4^ classe della scuola elementare G. Mameli, un progetto di laboratorio finalizzato all'approfondimento dell'osservazione attraverso la conoscenza degli artisti che hanno scandito l'evoluzione della storia dell'arte. Il personaggio prescelto è Claud Monet; i giovani allievi interpreteranno liberamente i temi pittorici più cari al Maestro, utilizzando matite acquerellabili; ne scaturirà , alla fine dell'anno scolastico, una mostra di piccoli impressionisti che stupirà insegnanti e genitori. Nell' agosto dello stesso 2013 propone, nell'ambito di una rassegna curata dall'Assessorato alla Cultura sull'arte in Umbria, una personale presso il Museo Civico di Amelia: dieci installazioni dall'emblematico titolo” Irriverenze”, che, realizzate utilizzando scarpe vecchie ed altri materiali poveri , irridono le grandi opere milionarie e tutto l'indotto della speculazione che gravita intorno ad esse. Negli anni seguenti collabora con L'Associazione di Volontariato Giovese, di cui il Maestro Prayer è attivo coordinatore, realizzando varie opere grafiche destinate ad iniziative di beneficenza. Attualmente sta lavorando a una mostra di pittura sulla città di Orte e il suo territorio.

OPERE

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